sabato 14 giugno 2008

Profilare il curriculum per l’azienda.

Il 2008 è iniziato all’insegna dei colloqui. Prima un programmatore, poi un responsabile seo, poi un account editoriale e ancora un responsabile editoriale e comunicazione. Queste sono le figure che abbiamo cercato per Paesionline nei primi mesi del 2008. Per reperire i curriculum abbiamo pubblicato vari annunci online e offline, usato liste e data base e consultato community come linkedin.

Come di consueto sono arrivate valanghe di curriculum di ogni genere. Leggendo i vari profili sono emersi i cv attinenti all’annuncio, i cv non attinenti e quelli in mezzo (per limitare la cosa a tre blocchi). Anche se conosco poco il “recruitment” e tutte la materia collegata e non sono molto ferrato nella stesura di un curriculum vitae ho capito nella mia limitata esperienza una cosa importante: se ad un candidato interessa l’annuncio di lavoro dovrebbe profilare il suo curriculum per l’azienda a cui lo manda.

Sicuramente per una persona che cerca lavoro profilare il proprio cv per ogni azienda è un’attività abbastanza impegnativa. Magari è opportuno farlo solo per alcune, per quelle più ambite. Ma se si vuole puntare ad avere un colloquio e far valere le proprie competenze a pieno può risultare decisivo. Di base ci deve essere la preparazione. Si deve avere comunque un buon bagaglio culturale, professionale e in alcuni casi esperienza per dare sostanza al curriculum. Ma alla fine serve un pizzico di creatività per rendere un cv accattivante per una determinata azienda.

Faccio un esempio. Due aziende cercano la stessa figura: un responsabile editoriale per la gestione dei loro siti web. L’azienda A lavora nel campo sportivo, l’azienda B in quello turistico.
Un giornalista che potenzialmente può ricoprire quel ruolo, in genere, prende il suo cv e lo spedisce ad entrambe le aziende. Ma se quella posizione è veramente interessante e le due aziende sono ambite e solide è opportuno aprire il curriculum e profilarlo per entrambe. Come farlo? Tutta questione di creatività e logica. Intanto considerare il settore. Per una azienda che produce informazione turistica può essere importante che il candidato abbia viaggiato molto. Quindi ampio spazio hai viaggi. Nell’altro caso può dare un peso maggiore al cv avere dei trascorsi sportivi. Nei paragrafi esperienze lavorative o formazione si possono marcare o approfondire maggiormente dettagli che possono interessare l’azienda: corsi di lingua se sono multinazionali, conoscenze tecniche di internet o esperienze lavorative molto attinenti all’annuncio. Può essere utile inserire partecipazione a forum, community o blog che parlano di turismo o di sport.
Bisogna analizzare l’azienda, capire cosa fa e intuire quello che cerca. Quindi essere in grado di far emergere il profilo giusto dal nostro cv.
In questo modo il colloquio è quasi assicurato.

Ho voluto scrivere questo post perché spesso mi sono accorto che persone con un curriculm molto scarno e superficiale si sono rivelate molto interessanti e profilate nei colloqui. Quelle persone solo per pochi punti sono rientrati nella “cartella colloqui”.

Nessun commento: