Il comunicato stampa nasce nel 1906 quando Ivy Lee lo uso la prima volta per comunicare ai giornalisti un grave incidente ferroviario. Ormai sono passati più di cento anni e nonostante qualcuno pensava alla sua morte il comunicato stampa trova invece nuova linfa con internet e il web 2.0. Con internet infatti divulgare un comunicato stampa è più facile e permette di rivolgersi ad un pubblico molto più vasto. Il numero di comunicati che un’azienda rilascia oggi sono molto più numerosi che in passato, quando i canali di distribuzione erano limitati. Oggi è possibile fare comunicati stampa profilati e rivolti a nicchie di clienti specifiche. E’ agevole trovare il canale di distribuzione per andare dritto verso l’obbiettivo.
Nel settimo volume di “Saper Scrivere” c’è un capitolo interessante dedicato al comunicato stampa scritto da Luisa Carrada. In uno dei paragrafi è riportato come è cambiato il mondo dei comunicati stampa nell’era del web. Elenco velocemente un riassunto:
1) Non bisogna aspettare la grande notizia per scrivere un comunicato. Con internet il pubblico e gli utenti interessati sanno come arrivare alle notizie e sono spesso abbonati ai canali a loro utili.
2) Il comunicato oggi può essere rivolto direttamente al cliente e non soltanto alla schiera dei giornalisti.
3) Bisogna scrivere considerando i motori di ricerca. Se gli utenti cercano “bandiere blu 2008” troveranno il comunicato redatto dall’azienda che è stata più scaltra a scriverlo.
4) E’ intelligente inserire nel testo qualche links alla pagina web del servizio che si sta lanciando o a pagine di approfondimenti.
5) Bisogna scrivere con considerando l’impostazione del web. Vanno usati grassetti e periodi brevi, tenendo in considerazione l’importanza del titolo.
6) Quando possibile è bene allegare al comunicato informazioni di contorno: foto, links di approfondimento, presentazioni in pdf e video. In questo modo è più facile conquistare un giornalista o il lo stesso cliente.
7) Il comunicato va inviato alle redazioni classiche ma anche a siti web di settore e a blogger credibili. Può essere più fruttifero uno spazio su un blog che su una testata importante.
Sono veramente sette punti da tenere in considerazione.
venerdì 30 maggio 2008
Il comunicato stampa nell’era di internet.
giovedì 29 maggio 2008
Forza Azzurri
Quest’anno ci presentiamo agli europei di calcio come campioni nel mondo. Ai mondiali del 2006 eravamo in pieno scandalo calcistico e non è stato facile esordire
e giocare il mondiale con il clima che circondava la nazionale. Tra gli ingredienti che hanno portato l’Italia a vincere in Germania c'è stato a mio avviso l’orgoglio. Tutto il gruppo, i dirigenti, l’allenatore si sono uniti e la vittoria è stata raggiunta con forza, passione e sofferenza.
Non ricordo precisamente quale autorevole giornale internazionale scrisse che se l’Italia vinceva il mondiale ne avrebbe risentito l’andamento economico nazionale con una conseguente crescita del pil. Non so se questo si è verificato. So che la finale ha registrato uno share dell’84% nelle reti tradizionali a cui vanno aggiunti i milioni di sportivi in piazza e quelli collegati con sky.
Ricordo la festa nelle strade di Roma la sera che abbiamo vinto la finale e l’entusiasmo dei giorni dopo. Sono convinto che quella vittoria ha portato un’ondata di entusiasmo. Abbiamo avuto la nostra rivincita con i cugini francesi e fatto capire che ci sappiamo rialzare dopo le cadute.
Andiamoci a giocare gli europei con la grinta dei mondiali. Gli azzurri possono aiutare a riscattare ancora una volta l’Italia dopo il disastro della immondizia e la crisi economica.
Forza Azzurri.
lunedì 19 maggio 2008
L'effetto levità, perché è conveniente essere allegri.
Recenti ricerche effettuate da Adrian Gostick e Scott Christopher pubblicate nel libro dal titolo “The Levity Effect. Why it pays to lighten Up” mandano in soffitta vecchie teorie sulla organizzazione del lavoro pesanti e ormai obsolete. Infatti si attesta che buonumore, giocosità, ricreazione e divertimento aiutano la creatività e fanno guadagnare.
La nuova frontiera del lavoro dettata da economisti e manager guarda alla leggerezza come nuova spinta verso il profitto. Quando ho letto la notizia ho pensato subito a quanta ricchezza generano i dipendenti di Google lavorando per un quinto del loro tempo a progetti autonomi senza seguire regole e schemi. Non solo, quando nel 2006 ho visitato la sede Google di Dublino ricordo che era in corso un pigiama party in pieno orario di lavoro e in ogni piano cerano cucine, biliardini, e altri divertenti giochi. Google è una delle aziende a maggior crescita del mondo.
Non nascondo che, quando nella mia piccola azienda noto momenti di ricreazione, o leggerezza un po’ troppo prolungati l'ultima cosa che penso è: e andiamo oggi si produce!. Ma noto che un ambiente di lavoro leggero e divertente aiuta a lavorare bene e che le persone più allegre sono spesso le più creative.
venerdì 16 maggio 2008
Profili sparsi su Internet
Le community, i social network, i blog e altri angoli sparsi nella rete sono pieni di profili lasciati da utenti, con tanto di foto, informazioni personali, amicizie, interessi ed altre interessanti informazioni. Internet diventa sempre più una mega-contenitore dove si trova tutto. Gia da tempo online si può comprare qualsiasi prodotto, trovare tutte le informazioni che ti occorrono, andare in banca e fare pagamenti, cercare servizi e molto ancora. Con il web 2.0 ondine prende spazio l’individuo, pubblicando (chi più chi meno) numerose informazioni su se stesso, divulgando il proprio profilo.
Se cercate una persona, un amico di scuola che non vedete più, una ragazza conosciuta in vacanza di cui non avete più traccia forse la trovate su internet.
I vari facebook, myspace, linkedin, ebay, flicker e molti altri sono ormai zeppi di utenti registrati.
Grazie ad un motore che assomiglia molto ai risultati di ricerca di google è possibile trovare qualsiasi persona abbia un piccolo spazio sul web: http://www.pipl.com/
Io qualcosa ho trovato.
martedì 13 maggio 2008
Running, una scuola di vita.
Ogni sport ha dentro un insegnamento. Qualsiasi sport una persona pratichi riesce sempre, a volte anche inconsapevolmente, a migliorarsi nella vita. Magari smussando lati del proprio carattere, cambiando idea su qualcosa o avendo un stile di vita diverso. Spesso gli sportivi si assomigliano ci sono caratteristiche simili nei pugili, nei calciatori, nei ciclisti e cosi via salvo ovviamente la giusta dose di eccezioni.
Mi ritengo uno sportivo Sono stato prima di tutto un calciatore, senza eccellere troppo, è mi è rimasta quella esigenza di praticare attività fisica sfociata nel nuoto ma soprattutto nel running.
Ho imparato molto dal calcio, un gioco di squadra, di tattica e di intelligenza ho imparato anche dal nuoto ma voglio parlare soprattutto del running uno sport che se praticato con costanza ti rafforza il carattere. Non lo pratico da amatore, non faccio gare, semplicemente corro più volte a settimana nei boschi, intorno allo splendido lago di Castel Gandolfo. Corro da solo o insieme ad altri amici. Quando pratichi running lo fai per un determinato tempo o per un determinato tragitto. Ti fissi un obbiettivo. L’inizio è sempre un po duro poi tutto passa. Non importa se sei da solo o in compagnia devi correre per quel tempo o fino a quel traguardo. Non puoi fermarti, non devi, va superata la fatica, bisogna sudare, non devi pensare al traguardo o a quanto manca. Quando corri sei da solo tu e la strada con le sue curve, le salite e le discese. Qualche volta acceleri un po poi rallenti ma hai sempre una obbiettivo in mente, sai dove devi arrivare.
Spesso quando corro penso a quanto sono simili le sfide della vita ad un percorso che fai correndo. Una salita ripida, la fatica che ti taglia le gambe quando stai per arrivare, la voglia di fermarti a metà corsa quando pensi che la strada è troppo lunga e magari quel giorno non hai birra nelle gambe assomigliano a momenti della vita. Un bravo runner aggredisce la salita, stringe i denti vicino al traguardo e corre più forte quando ha voglia di fermarsi. Proprio come bisognerebbe fare nella vita, nei momenti duri, quando fai un nuovo lavoro, un nuovo esame, nella realizzazione dei progetti, nel conquistare una ragazza, nel combattere un malessere una malattia. La vita come la corsa spesso sono faticose da affrontare ma dopo le fatiche, quando riesci a raggiungere l’obbiettivo ti senti appagato, felice e più forte di prima.
Correte gente e non mollate.
