Una delle capitali più divertenti che ho visitato è Amsterdam. Un ventaglio di cose da fare in pochi metri, in poche strade e canali. Da eccessi fatti di coffe shop, luci rosse e sexy shop alle giostre da festa dell’unità a piazza dam. Si proprio a piazza dam il punto centrale della città spaccato in due: una parte tranquilla con bar turistici e piccioni in giro, l’altra un mini luna park con tanto di giochi futili come l’acchiappa monete o il lancio delle palline dentro le buche per vincere uno spaurito pesciolino rosso. Praticamente il sacro e il profano insieme, attaccati. Pensare una cosa del genere a piazza di Spagna? Non lo so.
Amsterdam è comunque un città completa e avanti rispetto a tante altre città e non perchè ci si fa le canne. Non ha a mio avviso la consistenza di Roma, Madrid o Londra ma è molto affascinante. E’ una via di mezzo tra Dublino e Venezia ma con peculiarità proprie e uniche.
Grandi e piccoli Parchi, case di varie colori di cui alcune un po storte. Canali e canaletti tagliano i caseggiati con forme a mezzaluna. Poca pubblicità in giro, ristoranti e locali di varie etnie, riempiono alcune stradine senza schemi precisi dando alla contesto un tocco unico. Alcune parti sono molto simili al East Village di Manhattan. Alcune parti della città, tranquille e silenziose, fanno dimenticare il fracasso dei quartieri centrali.
Una città da girare in bici, lentamente, suonando il campanello attaccato al manubrio quando un pedone entra nella pista ciclabile che subito esclama: Sorry… ed è automatico You are welcome.
Guardando in giro tra le case, passando da un piccolo ponte all’altro ti sembra di accarezzare la città, di trattarla bene e di essere in armonia con lei. Ma anche qui ci sono moto e macchine a infastidirla: ma è normale.
Incredibile Amsterdam.
Amsterdam è comunque un città completa e avanti rispetto a tante altre città e non perchè ci si fa le canne. Non ha a mio avviso la consistenza di Roma, Madrid o Londra ma è molto affascinante. E’ una via di mezzo tra Dublino e Venezia ma con peculiarità proprie e uniche.
Grandi e piccoli Parchi, case di varie colori di cui alcune un po storte. Canali e canaletti tagliano i caseggiati con forme a mezzaluna. Poca pubblicità in giro, ristoranti e locali di varie etnie, riempiono alcune stradine senza schemi precisi dando alla contesto un tocco unico. Alcune parti sono molto simili al East Village di Manhattan. Alcune parti della città, tranquille e silenziose, fanno dimenticare il fracasso dei quartieri centrali.
Una città da girare in bici, lentamente, suonando il campanello attaccato al manubrio quando un pedone entra nella pista ciclabile che subito esclama: Sorry… ed è automatico You are welcome.
Guardando in giro tra le case, passando da un piccolo ponte all’altro ti sembra di accarezzare la città, di trattarla bene e di essere in armonia con lei. Ma anche qui ci sono moto e macchine a infastidirla: ma è normale.
Incredibile Amsterdam.


1 commento:
E' si caro zietto...Amazing Amsterdam!! Ci siamo fatti un bel week end e mi è servito davvero tanto, per questo ti devo ringraziare
MARCO
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