mercoledì 30 aprile 2008

Artisti di Strada

Il manager

Un buon manager risolve i problemi, cerca soluzioni. Trova il tempo per fare tutto, ottimizzando i tempi, analizzando le lavorazioni tagliando le cose inutili.
Il manager deve essere aggiornato sul proprio lavoro e conoscere gli strumenti che utilizza. Deve informarsi sulle cose nuove, studiare il proprio settore, studiare i concorrenti e capire le loro strategie.
Il manager deve conoscere il mercato di riferimento del proprio lavoro. Il manager sbaglia e impara dai propri errori o da quelli degli altri.
I manager devono motivare i propri collaboratori, conoscerli e capire le loro caratteristiche e potenzialità. Un buon manager cerca buoni collaboratori.
Deve saper organizzare il lavoro e le persone, pianificare le cose nel tempo. Il manager deve essere frenetico e calmo a seconda delle esigenze.
Deve essere creativo e organizzato, fare il bene dell’azienda e perseguire gli obbiettivi con precisione e perseveranza. Il manager è l’azienda. Deve capire quali sono le direzioni giuste da percorrere.
Il manager deve lavorare con umiltà utilizzando mano, testa e cuore proprio come gli artisti. Deve essere un lavoratore infaticabile e se serve cantare e portare la croce.

domenica 27 aprile 2008

Ordine dei giornalisti.














Il v2 day ha proposto tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, e l'eliminazione del Testo Unico sulla radiotelevisione. Sono argomenti sicuramente delicati che possono spaccare l’opinione pubblica. Non conosco bene le modalità dei finanziamenti pubblici ai partiti ne il testo sulla radiotelevisione ma posso esprimere la mia idea sull’ordine dei giornalisti. Un ordine inserito da Mussolini e presente solo in Italia è oggi almeno obsoleto e forse a breve inutile. Non voglio fare un discorso che gira intorno alla liberta di informazione per tutti. Ormai questa liberta ce l’abbiamo grazie ad internet. Si perché oggi l’informazione non è fatta solo dai giornalisti o almeno non completamente. Al di fuori delle testate classiche cartacee e di quelle on line nate dagli stessi editori della carta ci sono una marea di persone laureati, dottori, professionisti, operai, casalinghe, studenti e cosi via che tramite siti, blog, forum, wiki e community scrivono su tutto, condividono idee e opinioni, diffondono informazioni e news: fanno informazione.
Se internet ha introdotto un modo nuovo di fare informazione dando voce a chi senza tesserino difficilmente poteva scrivere basta solo adeguare ai nuovi media la regolamentazione dei giornalisti. Non me ne vogliano le tante persone che con passione sono entrati nell’ordine dei giornalisti.

sabato 26 aprile 2008

Amazing Amsterdam


Una delle capitali più divertenti che ho visitato è Amsterdam. Un ventaglio di cose da fare in pochi metri, in poche strade e canali. Da eccessi fatti di coffe shop, luci rosse e sexy shop alle giostre da festa dell’unità a piazza dam. Si proprio a piazza dam il punto centrale della città spaccato in due: una parte tranquilla con bar turistici e piccioni in giro, l’altra un mini luna park con tanto di giochi futili come l’acchiappa monete o il lancio delle palline dentro le buche per vincere uno spaurito pesciolino rosso. Praticamente il sacro e il profano insieme, attaccati. Pensare una cosa del genere a piazza di Spagna? Non lo so.

Amsterdam è comunque un città completa e avanti rispetto a tante altre città e non perchè ci si fa le canne. Non ha a mio avviso la consistenza di Roma, Madrid o Londra ma è molto affascinante. E’ una via di mezzo tra Dublino e Venezia ma con peculiarità proprie e uniche.

Grandi e piccoli Parchi, case di varie colori di cui alcune un po storte. Canali e canaletti tagliano i caseggiati con forme a mezzaluna. Poca pubblicità in giro, ristoranti e locali di varie etnie, riempiono alcune stradine senza schemi precisi dando alla contesto un tocco unico. Alcune parti sono molto simili al East Village di Manhattan. Alcune parti della città, tranquille e silenziose, fanno dimenticare il fracasso dei quartieri centrali.

Una città da girare in bici, lentamente, suonando il campanello attaccato al manubrio quando un pedone entra nella pista ciclabile che subito esclama: Sorry… ed è automatico You are welcome.
Guardando in giro tra le case, passando da un piccolo ponte all’altro ti sembra di accarezzare la città, di trattarla bene e di essere in armonia con lei. Ma anche qui ci sono moto e macchine a infastidirla: ma è normale.

Incredibile Amsterdam.

venerdì 25 aprile 2008

Start Blog

La mia avventura nella blogosfera inizia adesso. Non sono un profano dell'argomento ma non ho mai avuto un blog personale dove postare le mie idee. Conosco internet, ci lavoro full immersion dal 2000 e ho sempre difeso il suo sviluppo in qualsiasi direzione (ragionevole) si espandesse. Ho visto nascere e crescere il web 2.0 che a mio avviso non è un nuovo web ma una nuova parte del web che si affianca al vecchio e a quello che verrà. Potrei elencare tutte le mie considerazioni su internet e del web 2.0 ma sono sicuro che una parte di esse sarebbero luoghi comuni detti e ridetti l'altra parte sarebbero sempre luoghi comuni ma detti dai fighetti del web, dai guru o dai pane e internet che girano. Mi limito a dire forse la cosa più banale: Internet, la rivoluzione informatica e tecnologica degli ultimi anni ha reso le persone estremamente più libere e ha diffuso il sapere e la conoscenza a tutti. Una Figata. Altro che rivoluzione industriale.